{"id":15083,"date":"2026-09-22T12:57:03","date_gmt":"2026-09-22T10:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15083"},"modified":"2026-09-22T12:57:03","modified_gmt":"2026-09-22T10:57:03","slug":"la-forza-della-convergenza-a-50-anni-dal-terremoto-ucid-rilancia-il-modello-friuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=15083","title":{"rendered":"\u201cLA FORZA DELLA CONVERGENZA\u201d: A 50 ANNI DAL TERREMOTO UCID RILANCIA IL MODELLO FRIULI"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Udine, 19 settembre 2026<\/strong>\u00a0\u2013 Cinquant\u2019anni dopo il terremoto del Friuli, la domanda \u00e8 tornata ad essere di straordinaria attualit\u00e0:\u00a0<strong>siamo ancora capaci di fare squadra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8 stato questo il filo conduttore del convegno\u00a0<strong>\u201cLa Forza della Convergenza \u2013 Per costruire insieme il futuro, valorizzando il Bene Comune\u201d<\/strong>, promosso da\u00a0<strong>UCID \u2013 Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti<\/strong>, che sabato 19 settembre ha registrato una\u00a0<strong>grande partecipazione di pubblico a Palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Una sala gremita e una mattinata scandita da interventi puntuali, testimonianze e momenti di forte emozione, soprattutto nel ricordo di chi visse direttamente il dramma del terremoto del 1976 e la straordinaria stagione della ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non una semplice commemorazione, dunque, ma un\u2019occasione per rileggere il\u00a0<strong>\u201cModello Friuli\u201d<\/strong>\u00a0e chiedersi quanto quella esperienza possa rappresentare ancora oggi una bussola per affrontare le nuove sfide economiche, sociali e industriali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La ricostruzione del Friuli fu resa possibile anche da una straordinaria convergenza di energie: istituzioni, amministratori, imprese, lavoratori, forze politiche, Chiesa, associazioni, volontari e cittadini seppero indirizzare idee e azioni verso un obiettivo comune.\u00a0<strong>Ricostruire. E ricostruire insieme.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>CAMILOTTI: DAL RICORDO DEL 1976 UNA DOMANDA PER IL PRESENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A introdurre il significato della giornata \u00e8 stato\u00a0<strong>Feruccio Camilotti, Presidente UCID Udine e promotore dell\u2019iniziativa<\/strong>, che ha riportato l\u2019attenzione proprio sulla capacit\u00e0 dimostrata dal Friuli, dopo il sisma, di superare differenze e contrapposizioni per convergere verso il Bene Comune.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Da qui la domanda posta al centro del convegno: a cinquant\u2019anni di distanza, in una societ\u00e0 profondamente cambiata,\u00a0<strong>siamo ancora capaci di mettere insieme idee, competenze e responsabilit\u00e0 per costruire obiettivi condivisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8 seguito l\u2019intervento di\u00a0<strong>Franco Paviotti, Presidente regionale UCID Friuli Venezia Giulia<\/strong>, che ha ricondotto il tema della convergenza ai valori propri dell\u2019UCID e alla responsabilit\u00e0 dell\u2019imprenditore, chiamato non soltanto a produrre valore economico ma a essere parte attiva della crescita sociale e umana della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A portare la dimensione nazionale dell\u2019associazione sono stati\u00a0<strong>Enrico Montanari, Vicepresidente nazionale UCID<\/strong>, e\u00a0<strong>Benedetto Delle Site, Vicesegretario nazionale UCID e referente del Movimento Giovani UCID<\/strong>, sottolineando il valore di un impegno imprenditoriale capace di coniugare sviluppo, responsabilit\u00e0 e attenzione alle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il\u00a0<strong>Vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi<\/strong>\u00a0ha portato il saluto dell\u2019Amministrazione comunale, inserendo il tema della giornata nella memoria e nell\u2019identit\u00e0 di una comunit\u00e0 che, dalla tragedia del 1976, seppe trovare la forza per ripartire.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>LAMBA: RICOSTRUIRE LE COMUNIT\u00c0, NON SOLTANTO GLI EDIFICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il cuore del convegno, coordinato dal giornalista\u00a0<strong>Rossano Cattivello<\/strong>, ha offerto prospettive differenti ma fortemente complementari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Mons. Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine<\/strong>, ha riportato la riflessione alla centralit\u00e0 della persona e della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La ricostruzione del Friuli non signific\u00f2 soltanto riedificare case, chiese e luoghi di lavoro: signific\u00f2 ricostruire relazioni, fiducia, solidariet\u00e0 e speranza. Una dimensione umana e spirituale che accompagn\u00f2 quella materiale e che continua a rappresentare un elemento essenziale per qualsiasi progetto di sviluppo autenticamente rivolto al Bene Comune.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>FANTONI: L\u2019IMPRESA PROTAGONISTA DELLA RINASCITA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Paolo Fantoni, Presidente di Fantoni S.p.A.<\/strong>, ha portato la testimonianza del mondo industriale e di una famiglia imprenditoriale profondamente legata alla storia produttiva del territorio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il suo intervento ha ripercorso il ruolo decisivo assunto dalle imprese nella ripartenza dopo il terremoto, quando salvaguardare le fabbriche e il lavoro significava anche impedire lo spopolamento delle aree colpite e restituire alle famiglie la possibilit\u00e0 concreta di immaginare un futuro nella propria terra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Quella determinazione e quella capacit\u00e0 di decidere rapidamente devono oggi confrontarsi con scenari completamente nuovi: trasformazioni dei mercati, competitivit\u00e0 internazionale, innovazione, sostenibilit\u00e0, transizione ecologica e necessit\u00e0 di nuove competenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>SUOR ANNA MONIA ALFIERI: BISOGNA ANDARE INCONTRO AI GIOVANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra i momenti pi\u00f9 coinvolgenti della mattinata, l\u2019intervento di\u00a0<strong>Suor Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline, giurista ed esperta di politiche scolastiche, Senior Lecturer ALTIS \u2013, membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e Cavaliere dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica Italiana<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Al centro della sua riflessione sono stati soprattutto i giovani.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non pu\u00f2 esserci futuro economico, industriale o sociale senza investire nelle nuove generazioni, nell\u2019educazione, nella formazione e nel capitale umano. Ma la responsabilit\u00e0 non pu\u00f2 essere scaricata sui ragazzi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Occorre che siano\u00a0<strong>gli adulti, le istituzioni, la scuola e il mondo dell\u2019impresa ad andare incontro ai giovani<\/strong>, ad ascoltarli realmente, a comprenderne fragilit\u00e0 e aspirazioni e, soprattutto, a offrire loro fiducia, opportunit\u00e0 e prospettive.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Un passaggio particolarmente sentito, che ha spostato lo sguardo dal ricordo del Friuli ricostruito cinquant\u2019anni fa al\u00a0<strong>Friuli che dovr\u00e0 essere costruito insieme alle nuove generazioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>DEL PIERO: LA TESTIMONIANZA DI CHI VISSE LA STAGIONE DELLA RICOSTRUZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Eugenio Del Piero,\u00a0<\/strong>gi\u00e0 Direttore dell\u2019Associazione Industriali di Udine, ha riportato il pubblico direttamente al clima e alle scelte degli anni successivi al terremoto, attraverso l\u2019esperienza maturata all\u2019interno del sistema industriale friulano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La sua testimonianza ha contribuito a restituire la concretezza di una stagione nella quale imprenditori, lavoratori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni furono chiamati ad assumersi responsabilit\u00e0 eccezionali e a prendere decisioni in tempi rapidissimi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Una memoria preziosa perch\u00e9 consente di comprendere come il\u00a0<strong>\u201cModello Friuli\u201d non sia stato uno slogan<\/strong>, ma il risultato di persone, scelte, responsabilit\u00e0 e della capacit\u00e0 di lavorare insieme.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>LIRUTTI E POZZO: DALLE ISTITUZIONI AL SISTEMA PRODUTTIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Verso la conclusione della mattinata \u00e8 intervenuto\u00a0<strong>Moreno Lirutti,\u00a0<\/strong>consigliere regionale, in rappresentanza della\u00a0<strong>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/strong>, portando il contributo dell\u2019istituzione regionale alla riflessione sul significato della ricostruzione e sulla responsabilit\u00e0 di trasmetterne l\u2019eredit\u00e0 alle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A seguire\u00a0<strong>Luigino Pozzo, Presidente di Confindustria Udine<\/strong>, padrone di casa a Palazzo Torriani, ha riportato l\u2019attenzione sul presente e sulle sfide che attendono il sistema produttivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Cinquant\u2019anni dopo il terremoto, il Friuli si trova infatti davanti a problemi differenti ma altrettanto impegnativi:\u00a0<strong>calo demografico e denatalit\u00e0, reperimento della forza lavoro, formazione delle competenze, innovazione, sostenibilit\u00e0 e competitivit\u00e0 delle imprese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Sfide che nessun soggetto pu\u00f2 affrontare da solo e che riportano inevitabilmente al concetto da cui il convegno \u00e8 partito: la convergenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>DALLE MACERIE DEL 1976 AL FRIULI DEI PROSSIMI CINQUANT\u2019ANNI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Dalla mattinata \u00e8 emerso cos\u00ec un filo comune: il\u00a0<strong>Modello Friuli non deve essere soltanto ricordato e celebrato, ma reinterpretato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Cinquant\u2019anni fa la priorit\u00e0 era ricostruire ci\u00f2 che il terremoto aveva distrutto. Oggi significa creare le condizioni perch\u00e9 i giovani possano scegliere di rimanere, studiare, lavorare, fare impresa e costruire il proprio futuro in Friuli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il contesto \u00e8 cambiato, ma resta attuale il metodo:\u00a0<strong>dialogare, condividere responsabilit\u00e0, superare le contrapposizioni e individuare obiettivi comuni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Perch\u00e9 la vera eredit\u00e0 della ricostruzione non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che il Friuli ha saputo realizzare dopo il 1976, ma la consapevolezza di ci\u00f2 che una comunit\u00e0 pu\u00f2 ottenere quando riesce davvero a fare squadra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>L\u2019\u201cACUILE DAL FRI\u00dbL\u201d COME SEGNO DI IDENTIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A conclusione dell\u2019incontro sono state consegnate agli ospiti le\u00a0<strong>\u201cAcuile dal Fri\u00fbl\u201d<\/strong>, opere rappresentative dell\u2019identit\u00e0 friulana realizzate dalla\u00a0<strong>City Advertising s.r.l. di Elena Iuri<\/strong>\u00a0e ideate dal\u00a0<strong>designer Stefano Borella<\/strong>, come segno simbolico di appartenenza, memoria e legame con il territorio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Un gesto che ha idealmente chiuso il cerchio della\u00a0giornata:\u00a0<strong>custodire le proprie radici per avere la forza di guardare avanti.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udine, 19 settembre 2026\u00a0\u2013 Cinquant\u2019anni dopo il terremoto del Friuli, la domanda \u00e8 tornata ad essere di straordinaria attualit\u00e0:\u00a0siamo ancora capaci di fare squadra? \u00c8 stato questo il filo conduttore del convegno\u00a0\u201cLa Forza della Convergenza \u2013 Per costruire insieme il futuro, valorizzando il Bene Comune\u201d, promosso da\u00a0UCID \u2013 Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, che sabato 19 settembre ha registrato una\u00a0grande partecipazione di pubblico a Palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine. 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