{"id":14810,"date":"2026-08-31T16:05:48","date_gmt":"2026-08-31T14:05:48","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14810"},"modified":"2026-08-31T16:05:48","modified_gmt":"2026-08-31T14:05:48","slug":"50-anni-dal-terremoto-del-friuli-la-memoria-che-protegge-a-pordenone-un-percorso-tra-memoria-prevenzione-e-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14810","title":{"rendered":"50 ANNI DAL TERREMOTO DEL FRIULI: \u201cLA MEMORIA CHE PROTEGGE\u201d, A PORDENONE UN PERCORSO TRA MEMORIA, PREVENZIONE E SICUREZZA"},"content":{"rendered":"<p><em>Pordenone, 31 agosto 2026<\/em>\u00a0\u2013\u00a0Ricordare il passato, esercitare il presente, mettere in sicurezza il futuro.\u00a0A cinquant\u2019anni dal Terremoto del Friuli del 1976, Pordenone dedica il mese di settembre a un percorso che unisce memoria, cultura della prevenzione e preparazione alle emergenze.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>\u201cLa Memoria che Protegge\u201d\u00a0\u00e8 il titolo del programma di iniziative che, dall\u201911 al 27 settembre, accompagner\u00e0 la citt\u00e0 attraverso incontri di approfondimento, prove di evacuazione e attivit\u00e0 dimostrative, fino all\u2019esercitazione sismica \u201cOrcolat\u201d, in programma dal 25 al 27 settembre.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il programma \u00e8 stato presentato oggi dal\u00a0sindaco di Pordenone Alessandro Basso, dall\u2019assessore comunale Mattia Tirelli\u00a0e dall\u2019assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilit\u00e0, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>\u00ab<em>Cinquant\u2019anni fa il terremoto ha segnato profondamente la storia del Friuli e delle nostre comunit\u00e0, ma da quella tragedia \u00e8 nata anche una straordinaria capacit\u00e0 di reagire, ricostruire e guardare avanti<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea il\u00a0<strong>sindaco Alessandro Basso<\/strong>\u00a0\u2013.\u00a0<em>Oggi abbiamo la responsabilit\u00e0 di custodire quella memoria e di trasmetterla soprattutto alle nuove generazioni, insieme agli insegnamenti che ci ha lasciato. Questo programma tiene insieme la nostra storia e il futuro: ricordare significa conoscere ci\u00f2 che il nostro territorio ha vissuto, ma anche trasformare quell\u2019esperienza in consapevolezza, prevenzione e preparazione. \u00c8 cos\u00ec che una comunit\u00e0 diventa pi\u00f9 forte: facendo memoria, imparando dal passato e costruendo insieme gli strumenti per affrontare con responsabilit\u00e0 ci\u00f2 che potrebbe accadere domani<\/em>\u00bb.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il cinquantesimo anniversario diventa cos\u00ec non soltanto un momento di ricordo, ma\u00a0un\u2019occasione per mettere in relazione la memoria del 1976 con la cultura della prevenzione di oggi. Una scelta che trover\u00e0 la sua espressione pi\u00f9 concreta nell\u2019esercitazione sismica \u201cOrcolat\u201d e nelle attivit\u00e0 previste dal 25 al 27 settembre.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il\u00a0Comune di Pordenone assumer\u00e0 direttamente il coordinamento organizzativo dell\u2019esercitazione, lavorando in collaborazione con la\u00a0Protezione civile regionale, i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa, insieme agli altri soggetti coinvolti. L\u2019obiettivo sar\u00e0 attivare e verificare sul campo le procedure previste in caso di emergenza sismica e il coordinamento tra le diverse componenti chiamate a intervenire.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>\u00ab<em>Il cinquantesimo anniversario<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea l\u2019<strong>assessore alla Protezione Civile Mattia Tirelli<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>deve essere certamente un momento di memoria e approfondimento, ma abbiamo voluto che avesse anche una dimensione molto concreta. Per questo, accanto agli incontri e alle attivit\u00e0 aperte alla cittadinanza, ci sar\u00e0 una vera esercitazione sismica, nella quale verranno attivate e verificate le procedure previste in caso di emergenza. Come Comune abbiamo assunto direttamente il coordinamento organizzativo di questa parte del programma, lavorando con la Protezione civile regionale, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e tutti i soggetti coinvolti. \u00c8 un lavoro importante perch\u00e9 un piano di emergenza \u00e8 realmente efficace quando procedure, ruoli e coordinamento vengono messi alla prova sul campo. \u00c8 questo il senso di \u201cOrcolat\u201d: partire dalla memoria di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto cinquant\u2019anni fa per essere oggi una comunit\u00e0 pi\u00f9 preparata e consapevole<\/em>\u00bb.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>\u00ab<em>Un\u2019esercitazione si misura da quante persone riesce a coinvolgere davvero<\/em>\u00a0\u2014 sottolinea il\u00a0<strong>coordinatore comunale della Protezione civile, l\u2019ingegner Fabio Braccini<\/strong>\u00a0\u2014.\u00a0<em>Per questo abbiamo scelto il centro della citt\u00e0 e attivit\u00e0 che si provano in prima persona: orientarsi dentro una tenda fumo, capire come ci si muove quando una disabilit\u00e0, permanente o temporanea, cambia ogni gesto, conoscere da vicino specialit\u00e0 che spesso restano dietro le quinte, dai droni alle unit\u00e0 cinofile fino alla tutela dei beni culturali. Saranno impegnati almeno duecento volontari e abbiamo coinvolto tutti i gruppi del Pordenonese, una cinquantina, perch\u00e9 un coordinatore da solo non fa nulla senza la squadra che ha accanto. Molte delle attivit\u00e0 che metteremo in campo sono state pensate per essere replicabili anche negli altri Comuni: \u00e8 cos\u00ec che la preparazione di una citt\u00e0 diventa un patrimonio dell\u2019intero territorio<\/em>\u00bb.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Alla presentazione ha portato il proprio contributo anche l\u2019assessore regionale Riccardo Riccardi, che ha collocato il programma pordenonese all\u2019interno del calendario regionale per il cinquantesimo anniversario, richiamando i due ambiti su cui Pordenone porta un elemento di novit\u00e0: la gestione delle disabilit\u00e0 in emergenza e la tutela del patrimonio artistico colpito dalle calamit\u00e0, terreno sul quale il Friuli Venezia Giulia ha costruito negli anni una competenza riconosciuta.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>\u00ab<em>\u00c8 giusto e importante che il Pordenonese si renda protagonista del ricordo del terremoto del 1976<\/em>\u00a0\u2014 ha affermato l\u2019<strong>assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi<\/strong>\u00a0\u2014.\u00a0<em>Questo territorio non ha subito l\u2019impatto diretto delle zone epicentrali, ma \u00e8 stato parte di quella straordinaria storia di rinascita, di capacit\u00e0 di reazione e di strutturazione tecnica proseguita nel tempo, fatta di competenze, procedure e sinergie collaudate. Il programma presentato oggi introduce due elementi di approfondimento innovativi: l\u2019attenzione alle disabilit\u00e0 in emergenza, aspetto culturalmente e materialmente fondamentale, e la tutela dei beni culturali, un ambito in cui il Friuli ha fatto scuola. \u00c8 la dimostrazione di come il nostro sistema evolva, cresca e si arricchisca, ampliando i propri interventi per perseguire la sua missione principale: assistere chi \u00e8 colpito nei momenti di difficolt\u00e0<\/em>\u00bb.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Alla presentazione ha preso parte anche il viceprefetto vicario Andrea Celsi, che ha portato il saluto e l\u2019apprezzamento del prefetto per il programma: \u00ab<em>Protezione civile significa conoscere i rischi, pianificare, informare, formare ed esercitarsi<\/em>\u00a0\u2014 ha sottolineato il\u00a0<strong>viceprefetto vicario Andrea Celsi<\/strong>\u00a0\u2014.\u00a0<em>Significa verificare in anticipo procedure e capacit\u00e0 di coordinamento e diffondere tra i cittadini, a partire dai pi\u00f9 giovani, una vera cultura della prevenzione. A cinquant\u2019anni dal terremoto, il modo migliore per custodire quella memoria \u00e8 farne una responsabilit\u00e0 verso il futuro<\/em>\u00bb.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>DALLA MEMORIA ALLA PREVENZIONE<\/strong><u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il percorso prender\u00e0 il via\u00a0venerd\u00ec 11 settembre alle ore 20.30 alla Sala Degan di Piazza XX Settembre\u00a0con\u00a0\u201cIstituzioni e Cultura\u201d, un incontro dedicato ai protocolli di sicurezza per il patrimonio artistico e al ruolo dei volontari della Protezione civile nel recupero delle opere d\u2019arte in caso di calamit\u00e0 naturali.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La conferenza approfondir\u00e0 il ruolo della Soprintendenza nella tutela dei beni culturali in situazioni di calamit\u00e0, con un focus sui progetti cantiere realizzati con la\u00a0Scuola di Restauro di Villa Manin\u00a0e sul nascente centro\u00a0\u201cRecovery Art\u201d di Palmanova.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Luned\u00ec 14 settembre, alle ore 20.30 sempre alla Sala Degan, l\u2019attenzione si sposter\u00e0 sulla\u00a0\u201cSicurezza inclusiva \u2013 La gestione della disabilit\u00e0 in emergenza\u201d. La conferenza istituzionale, con la partecipazione di esperti del settore, proporr\u00e0 un approfondimento tecnico e normativo incentrato sulle barriere architettoniche e sensoriali durante un\u2019evacuazione e sulla gestione delle criticit\u00e0.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>\u201cORCOLAT\u201d: TRE GIORNI DEDICATI ALLA RISPOSTA ALL\u2019EMERGENZA<\/strong><u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La parte operativa del programma inizier\u00e0\u00a0venerd\u00ec 25 settembre. Alle\u00a0ore 9.45\u00a0sono previste\u00a0prove di evacuazione in emergenza sismica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, con la\u00a0scuola primaria A. Gabelli di Pordenone\u00a0individuata come plesso scolastico di riferimento.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 consentir\u00e0 di portare la cultura della prevenzione direttamente nelle scuole, coinvolgendo bambini e ragazzi in un momento dedicato alla conoscenza dei comportamenti da adottare in caso di emergenza.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Sabato 26 settembre, alle\u00a0ore 9.00 in Piazza XX Settembre, si terr\u00e0 la\u00a0cerimonia dell\u2019alzabandiera, alla quale la cittadinanza \u00e8 invitata a partecipare.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Dalle\u00a0ore 9.00 e per tutta la giornata, il centro cittadino ospiter\u00e0 quindi\u00a0\u201cArte e Soccorso \u2013 Tecniche di messa in sicurezza nei presidi cittadini\u201d. Attraverso attivit\u00e0 dimostrative svolte insieme ai volontari della Protezione civile saranno illustrate le manovre di salvaguardia delle persone e le tecniche di recupero e tutela delle opere d\u2019arte colpite da eventi emergenziali.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 proseguiranno\u00a0domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, ancora nel centro cittadino, con una nuova sessione di\u00a0\u201cArte e Soccorso\u201d. Le dimostrazioni permetteranno ai cittadini di conoscere da vicino l\u2019attivit\u00e0 svolta dai volontari della Protezione civile, con un focus sulla salvaguardia delle persone e sulle tecniche di recupero e tutela delle opere d\u2019arte coinvolte in situazioni di emergenza.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Con\u00a0\u201cLa Memoria che Protegge\u201d, Pordenone sceglie quindi di vivere il cinquantesimo anniversario del Terremoto del Friuli attraverso un percorso che parte dalla storia e arriva alla preparazione concreta della comunit\u00e0.\u00a0Memoria e prevenzione diventano cos\u00ec parti dello stesso impegno: conoscere ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, essere preparati nel presente e costruire una citt\u00e0 sempre pi\u00f9 consapevole e sicura per il futuro.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pordenone, 31 agosto 2026\u00a0\u2013\u00a0Ricordare il passato, esercitare il presente, mettere in sicurezza il futuro.\u00a0A cinquant\u2019anni dal Terremoto del Friuli del 1976, Pordenone dedica il mese di settembre a un percorso che unisce memoria, cultura della prevenzione e preparazione alle emergenze. \u201cLa Memoria che Protegge\u201d\u00a0\u00e8 il titolo del programma di iniziative che, dall\u201911 al 27 settembre, accompagner\u00e0 la citt\u00e0 attraverso incontri di approfondimento, prove di evacuazione e attivit\u00e0 dimostrative, fino all\u2019esercitazione sismica \u201cOrcolat\u201d, in programma dal 25 al 27 settembre. 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