{"id":14791,"date":"2026-08-28T13:12:19","date_gmt":"2026-08-28T11:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14791"},"modified":"2026-08-28T13:12:19","modified_gmt":"2026-08-28T11:12:19","slug":"salute-mentale-dei-giovani-una-mappa-di-servizi-e-azioni-per-i-territori-del-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14791","title":{"rendered":"SALUTE MENTALE DEI GIOVANI, UNA MAPPA DI SERVIZI E AZIONI PER I TERRITORI DEL FVG"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>Non una semplice fotografia dei bisogni, ma una vera e propria\u00a0<b>\u201cmappa\u201d di servizi, progetti e azioni<\/b>\u00a0su cui investire. Un impegno concreto per intercettare il\u00a0<b>disagio giovanile<\/b>\u00a0prima che possa trasformarsi in una condizione di maggiore complessit\u00e0. In sintesi, una sfida che coinvolge non soltanto i servizi sanitari, ma l\u2019intera comunit\u00e0 e tutti i soggetti che possono contribuire alla prevenzione e alla promozione del benessere.<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00c8 questo uno degli esiti pi\u00f9 significativi del percorso \u201c<b>Salute Mentale di Comunit\u00e0 per i Giovani<\/b>\u201d, promosso dal Consorzio Cosm in collaborazione con l\u2019Asufc, Asfo e Asugi, nell\u2019ambito del progetto europeo EU-Promens, finanziato dall\u2019Unione Europea.<br \/>\n<b>Il report conclusivo, presentato a fine luglio a Udine<\/b>\u00a0nel corso dell\u2019evento finale di progetto,\u00a0<b>ora disponibile online<\/b>, raccoglie il lavoro sviluppato nei territori e restituisce proposte operative e piste di sviluppo condivise, nate dal confronto diretto tra chi quotidianamente opera nei servizi e nelle comunit\u00e0: operatori sanitari e sociali, educatori, insegnanti, studenti, amministratori locali, polizia locale, cooperative sociali e associazioni.<br \/>\nUn lavoro partecipato che ha avuto come obiettivo non soltanto quello di individuare i bisogni emergenti legati alla salute mentale dei giovani, ma soprattutto di interrogarsi su come rafforzare le reti territoriali, prevenire il disagio e costruire risposte integrate, capaci di coinvolgere tutti gli attori della comunit\u00e0.<br \/>\nL\u2019evento conclusivo, con la partecipazione dei Direttori dei Ddsm delle Aziende Sanitarie, Marco Bertoli, Cristina Meneguzzi e Massimo Semenzin, insieme ai rappresentanti del Terzo settore, ha confermato l\u2019attenzione \u00a0delle istituzioni e dei diversi soggetti coinvolti nel dare continuit\u00e0 a iniziative e progetti che vanno in questa direzione. Un impegno richiamato nelle conclusioni dall\u2019Assessore regionale alla Salute, Politiche sociali, Disabilit\u00e0 e Protezione civile, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato come la gestione della salute mentale richiede un modello sociosanitario integrato capace di superare i vecchi confini istituzionali per rispondere a bisogni sempre pi\u00f9 complessi, \u00a0promuovendo una visione multidisciplinare che unisca le risposte cliniche a quelle sociali. L\u2019esperienza del Friuli Venezia Giulia \u00e8 un fulgido esempio di alleanza tra il settore pubblico e la componente sociale, indispensabile per affrontare sfide che colpiscono ogni fascia d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p><b>Fvg unica tappa italiana del progetto<br \/>\n<\/b>EU-Promens \u00e8 un progetto attuato in 33 Paesi, tra Stati dell\u2019Unione Europea e Paesi extra UE, finalizzato al rafforzamento delle competenze professionali nel campo della salute mentale attraverso un approccio comunitario, partecipativo e integrato.<br \/>\nIl Friuli Venezia Giulia \u00e8 stata l\u2019unica tappa italiana del progetto e ha scelto di concentrare il percorso sulla salute mentale dei giovani, sviluppando un articolato programma di formazione e confronto. Complessivamente sono state coinvolte oltre 500 \u00a0persone attraverso incontri realizzati nei territori di San Daniele del Friuli, Udine, Gemona-Tolmezzo, Cividale-Tarcento, Palmanova, Codroipo, Pordenone, Gorizia e Trieste.<br \/>\nIl percorso ha previsto 12 giornate formative e due webinar, per un totale di oltre 100 ore di formazione. I gruppi di lavoro hanno approfondito i bisogni emergenti della salute mentale giovanile, il rafforzamento della rete dei servizi, la progettazione partecipata e la valorizzazione delle esperienze pi\u00f9 innovative gi\u00e0 presenti sul territorio.<br \/>\nLa scelta di porre al centro del progetto i giovani nasce dalla volont\u00e0 di rafforzare un sistema regionale della salute mentale \u00a0\u201cavanzato\u201d rispetto agli altri Paesi coinvolti, costruendo interventi e progetti che vadano oltre le risposta prestazionali alle situazioni di disagio per investire su prevenzione, partecipazione, prossimit\u00e0 e co-costruzione tra Pubblico e Terzo Settore.<br \/>\n\u201cLa conclusione del progetto con il suo articolato report, esito di un ampio confronto tra istituzioni, servizi, cooperative, Terzo Settore e comunit\u00e0 locale \u2013 sottolinea\u00a0<b>Michela Vogrig<\/b>, presidente di Legacoop Fvg e del Consorzio Cosm e referente del progetto EU-Promens per l\u2019Italia \u2013 accresce la nostra consapevolezza e la convinzione che la salute mentale dei giovani rappresenti una responsabilit\u00e0 condivisa che riguarda tutti e che richiede risposte integrate e innovative, da costruire insieme con tutti gli attori del territorio, ma anche con gli stessi giovani destinatari degli interventi. La grande partecipazione e l\u2019interesse dimostrato sono uno stimolo a proseguire nel percorso avviato, per consolidare reti territoriali stabili e promuovere una salute mentale di comunit\u00e0 sempre pi\u00f9 integrata e realmente accessibile ai pi\u00f9 giovani\u201d.<\/p>\n<p><b>Una mappa costruita assieme<br \/>\n<\/b>Il valore del report sta soprattutto nel metodo con cui \u00e8 stato costruito. Pi\u00f9 che una fotografia della condizione giovanile e delle fragilit\u00e0 emergenti, il documento restituisce infatti una mappa di servizi, progetti e azioni su cui investire, elaborata attraverso il contributo diretto dei diversi soggetti che compongono le comunit\u00e0 territoriali.<br \/>\nIl confronto ha permesso di far emergere esperienze, criticit\u00e0 e opportunit\u00e0, mettendo in relazione competenze e punti di vista differenti e consegnando ai territori indicazioni operative e possibili piste di sviluppo condivise.<br \/>\nTra le esperienze approfondite nel percorso figura anche Youngle, il primo network nazionale di peer education, ascolto e counseling online gestito da giovani per i giovani. Nato nel 2011 su iniziativa del Ministero della Salute, il progetto offre uno spazio di ascolto anonimo rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni attraverso chat e strumenti digitali gestiti da peer educator selezionati e formati, sempre affiancati da psicologi, educatori e operatori dei servizi.<br \/>\nIn Friuli Venezia Giulia l\u2019esperienza, avviata nel territorio del Sandanielese, \u00e8 attualmente in fase di ampliamento regionale ed \u00e8 gestita da Asufc e Consorzio Cosm in collaborazione con gli istituti scolastici, con l\u2019obiettivo di intercettare precocemente il disagio, ridurre lo stigma e facilitare l\u2019accesso dei giovani ai servizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non una semplice fotografia dei bisogni, ma una vera e propria\u00a0\u201cmappa\u201d di servizi, progetti e azioni\u00a0su cui investire. 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