{"id":14352,"date":"2026-07-16T16:08:40","date_gmt":"2026-07-16T14:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14352"},"modified":"2026-07-16T16:08:40","modified_gmt":"2026-07-16T14:08:40","slug":"cro-in-campo-per-il-mese-dedicato-ai-sarcomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14352","title":{"rendered":"CRO in campo per il mese dedicato ai sarcomi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400\">Luglio \u00e8 il mese dedicato alla <\/span><b>sensibilizzazione sui sarcomi<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, una famiglia eterogenea di tumori maligni rari che possono svilupparsi nei tessuti molli, nelle ossa e in diverse parti del corpo. I sarcomi rappresentano <\/span><b>meno dell\u20191% di tutte le neoplasie<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, con un\u2019incidenza di circa 4-5 casi su 100.000 abitanti (in Italia si stimano circa 3.000-3.500 nuovi casi all\u2019anno).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Questi tumori diventano ancora pi\u00f9 rari se li consideriamo per singolo istotipo. Con le nuove tecniche di biologia molecolare, infatti, si riconoscono <\/span><b>pi\u00f9 di cento tipologie di sarcoma<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, ciascuna con proprie caratteristiche di crescita e diffusione e con diversa risposta alle terapie. Si possono diagnosticare in tutte le fasce d\u2019et\u00e0, ma si riconoscono tre picchi d\u2019insorgenza: nell\u2019infanzia (tra i 2 e 10 anni), nel giovane adulto (tra i 18 e i 25-30 anni) e dopo i 60 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Considerata la <\/span><b>rarit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> della patologia, le linee guida raccomandano che i pazienti siano seguiti unicamente nei <\/span><b>Centri di Riferimento per i Sarcomi<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. In Italia, i principali istituti specializzati cooperano all\u2019interno dell\u2019<\/span><b><i>Italian Sarcoma Group <\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400\">(ISG, la societ\u00e0 scientifica di riferimento) e di <\/span><b>AIEOP<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, l\u2019Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il <\/span><b>Centro di Riferimento Oncologico di Aviano<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> ha sempre avuto un ruolo di primo piano nel trattamento dei sarcomi degli adulti e della fascia pediatrica; con <\/span><b>Sergio<\/b> <b>Frustaci<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e <\/span><b>Antonino De Paoli<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> \u00e8 stato tra i fondatori dell\u2019ISG ed \u00e8 Hub per il Friuli Venezia Giulia per queste neoplasie. L\u2019IRCCS avianese dispone, infatti, di un <\/span><b>gruppo multidisciplinare<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> che comprende l\u2019Anatomia patologica, la Radiologia, l\u2019Oncologia medica, la Chirurgia oncologica, la Medicina nucleare, l\u2019Oncologia radioterapica, l\u2019Area Giovani e la Genetica, e permette di definire la miglior strategia terapeutica per ogni paziente.<\/span><\/p>\n<p><b>LA DIAGNOSI<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Il primo campanello d\u2019allarme \u00e8 legato a <\/span><b>tumefazioni di recente comparsa con un incremento dimensionale costante<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Nel caso di masse profonde dei tessuti molli di origine ignota o di lesioni (superficiali o profonde) maggiori di cinque centimetri apparse in qualsiasi distretto corporeo, il paziente dovrebbe essere indirizzato al centro di riferimento pi\u00f9 prossimo per un corretto inquadramento. Le linee guida, infatti, raccomandano una presa in carico gi\u00e0 nella fase diagnostica, ovvero al sospetto che possa trattarsi di un sarcoma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Dopo un\u2019<\/span><b>ecografia<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, spesso si esegue una <\/span><b>risonanza magnetica<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> della regione interessata per meglio definire i rapporti anatomici della massa. Il passo successivo \u00e8 la <\/span><b>biopsia<\/b><span style=\"font-weight: 400\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">eseguita dal chirurgo che operer\u00e0 il paziente o dal radiologo dedicato ai sarcomi. Il campione sar\u00e0 poi affidato all\u2019anatomopatologo: anche in questo caso, l\u2019esperienza \u00e8 fondamentale per consentire una corretta diagnosi istologica, sulla base delle quale potr\u00e0 poi essere definita la migliore terapia per ogni caso.<\/span><\/p>\n<p><b>LA CHIRURGIA<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Il trattamento chirurgico rimane la principale opzione terapeutica. Un\u2019operazione eseguita correttamente consente di ottenere i migliori risultati in termini di controllo locale della malattia e di probabilit\u00e0 di guarigione. \u201cOggi, sempre pi\u00f9 spesso, l\u2019intervento \u00e8 preceduto da radioterapia e\/o chemioterapia\u201d, spiega <\/span><b>Andrea<\/b> <b>Lauretta<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, direttore della Chirurgia oncologica generale del CRO. \u201cL\u2019integrazione di questi trattamenti in un percorso terapeutico completo migliora significativamente la prognosi dei pazienti. La chirurgia va comunque eseguita in centri di eccellenza, dove sono presenti tutte le branche specialistiche coinvolte e si pu\u00f2 ricorrere all\u2019esperienza di diverse figure professionali. Per questo, il CRO collabora da anni con le Chirurgie specialistiche di ASFO, ASUFC e ASUGI\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>LA RADIOTERAPIA<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Prima degli Anni \u201880, si ricorreva alla chirurgia \u2018demolitiva\u2019, ovvero all\u2019amputazione, con un fortissimo impatto sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti, considerate le importanti limitazioni funzionali. La svolta \u00e8 arrivata grazie a tre ricerche, pubblicate tra gli Anni \u201880 e \u201990, che hanno evidenziato come la radioterapia, associata a una chirurgia pi\u00f9 conservativa, garantisse risultati sovrapponibili a quelli ottenuti con interventi pi\u00f9 aggressivi, ma con un miglioramento significativo per la vita dei pazienti, cambiando cos\u00ec il paradigma del trattamento dei sarcomi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDa allora, la radioterapia rappresenta lo standard terapeutico, insieme alla chirurgia, nelle fasi di malattia localizzata nei sarcomi degli arti e del tronco ad aggressivit\u00e0 intermedia o elevata\u201d, precisa <\/span><b>Federico Navarria <\/b><span style=\"font-weight: 400\">dell\u2019Oncologia radioterapica del CRO. \u201cPu\u00f2 essere eseguita prima (25 sedute) o dopo l\u2019intervento chirurgico (30-33 sedute): il risultato oncologico non cambia, ma si cerca d\u2019impiegarla in maniera preferenziale in fase pre-operatoria, perch\u00e9 questo consente dosi e volumi pi\u00f9 bassi, con effetti collaterali minori\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Negli ultimi decenni, poi, c\u2019\u00e8 stato <\/span><b>un importante sviluppo tecnologico<\/b><span style=\"font-weight: 400\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">con la possibilit\u00e0 di terapie pi\u00f9 efficaci, ma anche pi\u00f9 mirate, in grado cio\u00e8 di risparmiare gli organi sani circostanti. \u201cL\u2019acceleratore lineare di ultima generazione e lo sviluppo della Protonterapia ci consentiranno, sulla base di evidenze scientifiche, di proporre a tutti i pazienti una terapia sempre pi\u00f9 personalizzata\u201d, conclude Navarria. \u201cMa oltre alla tecnologia, non vanno dimenticati ingredienti imprescindibili come la <\/span><b>preparazione<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> del personale e le <\/span><b>conoscenze<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> acquisite anche grazie ai progressi della ricerca, oltre <\/span><b>alla presa in carico multidisciplinare<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> del paziente\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>TERAPIA ONCOLOGICA SISTEMICA<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Accanto al ruolo della chirurgia e della radioterapia, molto importante \u00e8 anche quello della <\/span><b>terapia oncologica sistemica<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> che pu\u00f2 integrare gli altri trattamenti e ridurre il rischio che i sarcomi si diffondano o che recidivino. \u201cTra le terapie oncologiche, accanto alla tradizionale chemioterapia che, comunque, si sta avvalendo sempre pi\u00f9 di farmaci di nuova generazione, \u00e8 importante sottolineare il grande impegno della ricerca scientifica per portare nella pratica clinica una serie di trattamenti innovativi, tra i quali le cosiddette <\/span><b>piccole molecole<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e l\u2019<\/span><b>immunoterapia<\/b><span style=\"font-weight: 400\">\u201d, precisa <\/span><b>Michela Guardascione<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> dell&#8217;Oncologia medica e prevenzione oncologica. \u201cAlcuni di questi farmaci hanno gi\u00e0 superato le diverse fasi della sperimentazione clinica e siamo fiduciosi che altri arriveranno presto e arricchiranno le nostre possibilit\u00e0 terapeutiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Nell&#8217;adolescenza e nella giovane et\u00e0, i sarcomi assumono un peso molto diverso. Se nell&#8217;adulto rappresentano circa l&#8217;1% di tutte le neoplasie maligne, in questa fascia d\u2019et\u00e0 i sarcomi dei tessuti molli arrivano a costituire circa l&#8217;8% delle diagnosi oncologiche e, considerando anche i sarcomi ossei, diventano tra i tumori pi\u00f9 frequenti. In Italia ogni anno si registrano circa 200 nuovi casi di sarcoma tra adolescenti e giovani adulti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cSono numeri piccoli in termini assoluti, ma estremamente rilevanti perch\u00e9 colpiscono ragazzi e ragazze nel pieno del loro percorso di vita\u201d, commenta <\/span><b>Elisa<\/b> <b>Coassin<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, responsabile dell\u2019Area Giovani e della Radioterapia pediatrica del CRO. \u201cLe tipologie pi\u00f9 comuni in questa fascia di et\u00e0 sono il sarcoma di Ewing, l&#8217;osteosarcoma, il sarcoma sinoviale e il rabdomiosarcoma. Proprio per la loro rarit\u00e0 e complessit\u00e0, \u00e8 fondamentale che la diagnosi e il trattamento siano affidati fin dall&#8217;inizio a centri con esperienza specifica e a \u00e9quipe multidisciplinari dedicate. In questa fase della vita non ci si prende cura solo della malattia, ma anche della persona e del suo futuro: \u00e8 fondamentale pensare fin dall&#8217;inizio alla preservazione della fertilit\u00e0, al percorso scolastico o universitario, al lavoro, all&#8217;attivit\u00e0 fisica, all&#8217;immagine corporea e al benessere psicologico. Ed \u00e8 proprio questo l&#8217;approccio che caratterizza l&#8217;Area Giovani\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>I SINTOMI<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Uno dei pericoli, soprattutto nei pazienti pi\u00f9 giovani, \u00e8 che difficilmente immaginano di potersi ammalare, rischiando di sottovalutare segnali importanti per la diagnosi, perch\u00e9 \u00e8 naturale pensare prima a cause molto pi\u00f9 comuni, come un trauma sportivo, la crescita o un&#8217;infiammazione. \u201cPer questo \u2013 conclude Coassin &#8211; un dolore che persiste per settimane senza una causa evidente, oppure un gonfiore che aumenta progressivamente di dimensioni e non scompare, meritano sempre una valutazione medica. Nella grande maggioranza dei casi non si tratter\u00e0 di un sarcoma, quindi non bisogna allarmarsi. Ma anche se sono malattie estremamente rare, non vanno considerate impossibili. Il messaggio \u00e8 semplice: se un sintomo non passa o non evolve come ci si aspetterebbe, \u00e8 giusto approfondire. Una diagnosi tempestiva pu\u00f2 fare la differenza, perch\u00e9 permette d\u2019iniziare prima il percorso di cura e offrire a questi ragazzi le migliori possibilit\u00e0 di guarigione e di ritorno ai propri progetti di vita\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>LA RICERCA<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. \u201cLa comprensione delle caratteristiche biologiche dei sarcomi \u00e8 un passo fondamentale per arrivare a diagnosi sempre pi\u00f9 accurate e terapie personalizzate\u201d, spiega <\/span><b>Roberta<\/b> <b>Maestro<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, direttore dell\u2019Oncogenetica e Oncogenomica Funzionale del CRO. \u201cIl nostro gruppo di ricerca si occupa di sarcomi da oltre 30 anni e i nostri studi di profilazione genetico &#8211; molecolare hanno permesso d\u2019identificare nuove varianti di sarcoma e nuovi bersagli di terapia. Inoltre, una percentuale significativa di sarcomi, specialmente tra i pazienti giovani, \u00e8 dovuta a mutazioni geniche ereditarie. In questi casi, l\u2019attivit\u00e0 di consulenza genetica condotta qui al CRO rappresenta un momento cruciale nel percorso diagnostico\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>LAVORO DI SQUADRA<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. \u201cL&#8217;importante, per i pazienti &#8211; conclude <\/span><b>Maurizio<\/b> <b>Mascarin<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, direttore dell\u2019Oncologia Radioterapica del CRO &#8211; \u00e8 essere seguiti in Centri oncologici dove operi un team multidisciplinare dedicato ai sarcomi e ben integrato nei principali gruppi nazionali e internazionali impegnati nella cura e nella ricerca su queste patologie rare. Il CRO ha sempre creduto in questo modello, anche grazie al prezioso sostegno delle associazioni di pazienti e genitori, che non hanno mai fatto mancare il loro impegno a fianco della ricerca\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luglio \u00e8 il mese dedicato alla sensibilizzazione sui sarcomi, una famiglia eterogenea di tumori maligni rari che possono svilupparsi nei tessuti molli, nelle ossa e in diverse parti del corpo. I sarcomi rappresentano meno dell\u20191% di tutte le neoplasie, con un\u2019incidenza di circa 4-5 casi su 100.000 abitanti (in Italia si stimano circa 3.000-3.500 nuovi casi all\u2019anno). Questi tumori diventano ancora pi\u00f9 rari se li consideriamo per singolo istotipo. Con le nuove tecniche di biologia molecolare, infatti, si riconoscono pi\u00f9 di cento tipologie di sarcoma, ciascuna con proprie caratteristiche di crescita e diffusione e con diversa risposta alle terapie. 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