{"id":14137,"date":"2026-06-04T15:51:27","date_gmt":"2026-06-04T13:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14137"},"modified":"2026-06-04T15:51:27","modified_gmt":"2026-06-04T13:51:27","slug":"se-accadesse-oggi-il-liceo-grigoletti-di-pordenone-affida-alla-gen-z-il-racconto-del-50-anniversario-del-terremoto-in-friuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=14137","title":{"rendered":"\u201cSE ACCADESSE OGGI?\u201d: IL LICEO GRIGOLETTI DI PORDENONE AFFIDA ALLA GEN Z IL RACCONTO DEL 50\u00b0 ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO IN FRIULI"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">PORDENONE, 4 GIUGNO 2026 \u2013 \u00c8 il Liceo Scientifico Linguistico \u201cMichelangelo Grigoletti\u201d di Pordenone a portare lo sguardo delle nuove generazioni dentro al racconto del cinquantesimo anniversario del Terremoto del Friuli del 1976.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cSe accadesse oggi \u2013 Generazione 2026\u201d \u00e8 infatti il titolo del progetto ideato dall\u2019istituto scolastico\u00a0 pordenonese in collaborazione con la Protezione Civile \u2013 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per trasformare la memoria del sisma che colp\u00ec la regione nel 1976 in un\u2019esperienza contemporanea e partecipata in grado di trasmettere il valore del volontariato alle nuove generazioni. Come? Proprio attraverso il linguaggio della Gen Z: a cinque studenti del Grigoletti \u00e8 affidato infatti il compito di raccontare eventi, testimonianze e protagonisti delle celebrazioni del Cinquantesimo di un tragico evento che ha segnato il territorio ma che al tempo stesso ha mostrato quella preziosa capacit\u00e0 di reagire che ha fatto del cosiddetto \u201cModello Friuli\u201d un esempio virtuoso da cui negli anni si \u00e8 sviluppata la Protezione Civile, punto di riferimento nazionale negli anni per la collaborazione tra istituzioni, cittadini e volontari.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il progetto \u00e8 stato presentato oggi nella Biblioteca del Liceo alla presenza dell\u2019Assessore regionale con delega alla Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Presidente del Comitato Organizzatore del 50\u00b0 anniversario del Terremoto, Riccardo Riccardi; del Dirigente Scolastico del Liceo M. Grigoletti, Ornella Varin; del Direttore Centrale della Protezione Civile Regionale, Amedeo Aristei.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cIl terremoto del 1976 non \u00e8 soltanto una pagina della nostra storia: \u00e8 il momento in cui il Friuli ha scelto che tipo di comunit\u00e0 voleva diventare. Per questo il Cinquantesimo non pu\u00f2 limitarsi alla commemorazione di una tragedia. Deve essere un viaggio dentro le ragioni che hanno reso possibile una delle pi\u00f9 straordinarie esperienze di ricostruzione della storia italiana.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dopo il sisma questa terra era ferita, ma non si \u00e8 arresa. Le istituzioni, le amministrazioni locali, il volontariato, le comunit\u00e0 e le classi dirigenti di allora hanno avuto il coraggio di assumersi la responsabilit\u00e0 di decisioni difficili, ricostruendo case, scuole, imprese e luoghi di vita senza cancellare l\u2019identit\u00e0 del Friuli. Hanno saputo trasformare il dolore in una nuova occasione di sviluppo, facendo in modo che il sacrificio di chi aveva perso tutto non fosse vano.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Affidare oggi questo racconto agli studenti significa compiere una scelta precisa: consegnare quella eredit\u00e0 a chi non l\u2019ha vissuta ma ne raccoglie i frutti. La memoria, infatti, non serve a guardare indietro con nostalgia. Serve a capire perch\u00e9 siamo ci\u00f2 che siamo e a preparare il futuro. Se il Modello Friuli continua a essere un riferimento nazionale \u00e8 perch\u00e9 ci ricorda che nessuna tecnologia, nessuna organizzazione e nessuna istituzione possono sostituire il valore della responsabilit\u00e0, della partecipazione e della fiducia tra le persone. \u00c8 questo il messaggio pi\u00f9 importante che vogliamo consegnare alle nuove generazioni\u201d, dichiara l\u2019Assessore Riccardi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cIl cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli non \u00e8 solo una ricorrenza da commemorare. \u00c8 un\u2019occasione per interrogarsi sul presente, per chiedersi cosa significhi oggi essere comunit\u00e0, essere cittadini, essere preparati. Per questo, quando si \u00e8 aperta la possibilit\u00e0 di contribuire alle celebrazioni del Cinquantesimo, abbiamo sentito che questo progetto era nelle nostre corde. Era un\u2019estensione naturale di ci\u00f2 che gi\u00e0 facciamo: formare giovani capaci di raccontare il mondo con competenza, sensibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il progetto non \u00e8 solo un percorso tecnico. \u00c8 un percorso civile. Il Modello Friuli \u2013 quella straordinaria alleanza tra istituzioni, cittadini e volontariato \u2013 \u00e8 un patrimonio che rischia di non essere conosciuto dalle nuove generazioni. Eppure \u00e8 un patrimonio che parla di noi, della nostra identit\u00e0, della nostra capacit\u00e0 di reagire. Attraverso lo sguardo della Generazione Z, vogliamo trasformare la memoria del 1976 in una memoria attiva, capace di dialogare con i giovani attraverso linguaggi contemporanei.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Desidero esprimere un ringraziamento sincero alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, che rappresenta un modello educativo, un esempio concreto di cosa significhi partecipare, assumersi responsabilit\u00e0, mettere le proprie competenze al servizio degli altri\u201d, afferma Ornella Varin, Dirigente Scolastico del Liceo Grigoletti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Gli studenti \u201creporter\u201d protagonisti del percorso formativo \u2013 Con questo progetto nasce cos\u00ec una piccola redazione di cinque studenti \u201creporter\u201d gi\u00e0 in prima linea nel seguire e raccontare incontri, cerimonie, esercitazioni e momenti pubblici legati al Cinquantesimo, con l\u2019obiettivo di collegare passato e presente attraverso una domanda centrale: \u201cSe accadesse oggi?\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">A essere guidati e stimolati da questo quesito Serena Da Prat (classe 3AESA), Lorenzo Casagrande (classe 3DLIN), Alessandro Measso (classe 3BSCA), Beatrice Ghiani (classe 3DSCA) e Maiko Scian (classe 3BSCA), protagonisti di un racconto gi\u00e0 in costruzione. Serena, Lorenzo, Alessandro, Beatrice e Maiko compongono infatti un team che si occupa dell\u2019ideazione dei contenuti, delle domande per le interviste da realizzare, delle riprese e del montaggio finale dei servizi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cCinquant\u2019anni fa il terremoto ha cambiato per sempre il Friuli. Noi quel terremoto non l\u2019abbiamo vissuto, non eravamo ancora nati. Ma oggi ci siamo chiesti una cosa semplice e difficile allo stesso tempo: se accadesse oggi?\u201d In questo periodo abbiamo seguito gli eventi del 50\u00b0 anniversario del terremoto in Friuli. Abbiamo ascoltato storie, raccolto testimonianze, osservato da vicino cosa significa gestire l\u2019emergenza e custodire la memoria\u201d, raccontano gli studenti in un video di presentazione del progetto.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il percorso di Formazione Scuola \u2013 Lavoro \u2013 Il progetto vede protagonisti gli studenti ma non solo. Al loro fianco anche l\u2019esperienza e il supporto tecnico sul campo di professionisti dell\u2019audiovisivo e della comunicazione, oltre che di alcuni insegnanti dell\u2019Istituto. Il ruolo di formatori svolto da professionisti della produzione audiovisiva e della comunicazione digitale nelle varie fasi di realizzazione dei contenuti audiovisivi \u00e8 una componente fondamentale del progetto: grazie alle competenze professionali di chi ogni giorno lavora nel settore, gli studenti hanno la possibilit\u00e0 di entrare nel vivo delle dinamiche giornalistiche, sia di fronte che dietro alla telecamera.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L&#8217;iniziativa rientra infatti nel percorso di Formazione Scuola\u2013Lavoro del Liceo, rafforzando cos\u00ec la vocazione dell\u2019Istituto a intrecciare competenze scientifiche, umanistiche e comunicative. Gli studenti hanno cos\u00ec l\u2019occasione di apprendere e scoprire il linguaggio giornalistico, le tecniche professionali della produzione audiovisiva e dello storytelling, cos\u00ec come il lavoro sul campo di un reporter e la professione giornalistica.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Raccontano gli studenti: \u201cQuesto progetto ci sta permettendo di entrare davvero nel mondo del giornalismo, capire come funziona il lavoro sul campo, come si costruisce un servizio, come si racconta una storia e quanta responsabilit\u00e0 ci sia dietro una telecamera o un microfono. Abbiamo capito quanto lavoro, tempo ed energia servono per raccontare bene la realt\u00e0. Per noi questo progetto non \u00e8 solo raccontare quello che succede: \u00e8 stare sul campo, fare domande, capire come lavora la Protezione Civile: c\u2019\u00e8 bisogno di noi ragazzi per tramandare questo patrimonio. La memoria non riguarda solo il passato: riguarda il presente e soprattutto il futuro. Con una videocamera, un microfono e tanta curiosit\u00e0 stiamo cercando di raccontare cosa significa oggi essere una comunit\u00e0 preparata. Perch\u00e9 la domanda resta aperta: se accadesse oggi?\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I contenuti del racconto \u2013 Il racconto dell\u2019iniziativa \u00e8 articolato e ha gi\u00e0 iniziato a prendere vita sui canali social della Protezione Civile Regionale, in un vero e proprio diario di bordo e del dietro le quinte curato dagli studenti-giornalisti in cui a emergere sar\u00e0 il loro incontro con il Modello Friuli. \u00c8 prevista nello specifico la realizzazione di un documentario finale di circa 30 minuti, contenuti video per i social network e materiali divulgativi dedicati alla cultura della Protezione Civile e della prevenzione.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le partecipazione agli eventi commemorativi \u2013 Gli studenti sono gi\u00e0 stati protagonisti di diversi momenti di rilievo nelle celebrazioni del Cinquantesimo. Il percorso celebrativo \u00e8 stato inaugurato a gennaio con il tributo alla memoria del gi\u00e0 presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Adriano Biasutti, promotore di una visione che seppe mutare l\u2019emergenza in un\u2019organica opportunit\u00e0 di sviluppo per il territorio. Gli studenti hanno poi partecipato alla presentazione della speciale maglia da gara dell\u2019Udinese Calcio dedicata proprio al ricordo del Terremoto, realizzando un\u2019intervista al Presidente della Societ\u00e0, Franco Soldati; all\u2019incontro a Gemona con il Cardinale Matteo Zuppi in occasione della celebrazione eucaristica per onorare le vittime del sisma; alla visita al Museo civico Palazzo Elti di Gemona da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; a una seduta straordinaria del Consiglio Regionale a Gemona; al concerto per la commemorazione del sisma da parte del Maestro Andrea Bocelli nella caserma Goi \u2013 Pantanali, uno dei luoghi simbolo della tragedia e della rinascita; infine alla partenza della tappa 20 del Giro d\u2019Italia proprio da Gemona.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le prossime tappe del progetto \u2013 Il racconto proseguir\u00e0 a luglio con la Convention dei Fogol\u00e2rs Furlans: un incontro finalizzato a celebrare la straordinaria solidariet\u00e0 internazionale che abbracci\u00f2 il Friuli da ogni parte del mondo. Successivamente verr\u00e0 raccontata l\u2019etica del fare, la cultura della resilienza e la ricerca scientifica, trasformando l\u2019esperienza del sisma in un asset di gestione del territorio: una visione pragmatica e un omaggio alla celebrazione del lavoro, pietra angolare della rinascita sociale. Seguir\u00e0 l\u2019analisi del &#8220;Modello Friuli&#8221; attraverso incontri, mostre e convegni che approfondiranno il concetto di sussidiariet\u00e0 che ha reso la regione un esempio di governance efficace.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le attivit\u00e0 si chiuderanno con l\u2019intitolazione della sala ottagonale della Protezione Civile Regionale all\u2019on. Giuseppe Zamberletti e con un&#8217;esercitazione internazionale. La memoria si fa cos\u00ec azione concreta, consegnando alle nuove generazioni un territorio non solo ricostruito, ma protetto, consapevole e pronto ad affrontare le sfide di domani.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">All\u2019interno del racconto, sar\u00e0 esplicitamente sviluppata una chiave di lettura comparativa tra il 1976 e l\u2019oggi, con particolare attenzione all\u2019evoluzione delle tecnologie, dei sistemi di intervento e dei comportamenti individuali e collettivi in caso di emergenza.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Fra le attivit\u00e0 previste anche una preziosa collaborazione con divulgatori digitali per la creazione di un contenuto esclusivo dedicato al Cinquantesimo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I canali social della Protezione Civile FVG \u2013 I contenuti realizzati vengono pubblicati sui canali social della Protezione Civile FVG, Instagram <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/protezionecivilefvg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.instagram.com\/protezionecivilefvg&amp;source=gmail&amp;ust=1780666083027000&amp;usg=AOvVaw3FQpfPp3162cvNXUiS-7HI\">https:\/\/www.instagram.com\/protezionecivilefvg<\/a> e Facebook <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/protezionecivile.fvg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.facebook.com\/protezionecivile.fvg&amp;source=gmail&amp;ust=1780666083027000&amp;usg=AOvVaw0T-9YNIdk-SDYcWAwJaHmi\">https:\/\/www.facebook.com\/protezionecivile.fvg<\/a>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Grazie ai contenuti pubblicati nel mese di maggio sono oltre 400 i follower aumentati su Instagram (totale 6.047) e 200 quelli su Facebook (totale 58.839). Circa 150.000 le visualizzazioni e oltre 5.000 le interazioni generate.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il progetto e i suoi obiettivi \u2013 Obiettivo cardine del progetto \u00e8 lavorare a una vera e propria copertura narrativa del 50\u00b0 anniversario del Terremoto del Friuli in grado di valorizzare il tema del volontariato e il ruolo della Protezione Civile attraverso lo sguardo e il linguaggio appartenente alla Gen Z. Non una semplice cronaca commemorativa quindi, ma una vera narrazione costruita attraverso il linguaggio audiovisivo e digitale, grazie al lavoro degli studenti del Grigoletti, che attraverso approfondimenti tematici e interviste racconteranno il Modello Friuli per diffondere tra i giovani la cultura della partecipazione e del volontariato.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il progetto si configura come un dispositivo di \u201cmemoria attiva\u201d, capace di trasformare la narrazione storica in una riflessione contemporanea sui comportamenti individuali e collettivi in caso di emergenza. L\u2019iniziativa coinvolger\u00e0 partner del mondo audiovisivo e della divulgazione scientifica, con l\u2019obiettivo di consegnare alle nuove generazioni non solo il ricordo di ci\u00f2 che accadde nel 1976, ma anche una riflessione concreta sul senso della responsabilit\u00e0 collettiva e della partecipazione civica, ricordando chi all\u2019epoca ha aiutato nella ricostruzione e al tempo stesso sensibilizzare chi un domani potr\u00e0 essere al fianco di chi \u00e8 nel bisogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORDENONE, 4 GIUGNO 2026 \u2013 \u00c8 il Liceo Scientifico Linguistico \u201cMichelangelo Grigoletti\u201d di Pordenone a portare lo sguardo delle nuove generazioni dentro al racconto del cinquantesimo anniversario del Terremoto del Friuli del 1976. \u201cSe accadesse oggi \u2013 Generazione 2026\u201d \u00e8 infatti il titolo del progetto ideato dall\u2019istituto scolastico\u00a0 pordenonese in collaborazione con la Protezione Civile \u2013 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per trasformare la memoria del sisma che colp\u00ec la regione nel 1976 in un\u2019esperienza contemporanea e partecipata in grado di trasmettere il valore del volontariato alle nuove generazioni. 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