{"id":13846,"date":"2026-05-06T15:23:39","date_gmt":"2026-05-06T13:23:39","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13846"},"modified":"2026-05-06T15:23:39","modified_gmt":"2026-05-06T13:23:39","slug":"cinquantanni-dal-terremoto-del-friuli-de-toni-la-rinascita-parti-da-valori-ancora-necessari-al-friuli-e-allitalia-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13846","title":{"rendered":"Cinquant\u2019anni dal terremoto del Friuli, De Toni: \u201cLa rinascita part\u00ec da valori ancora necessari al Friuli e all&#8217;Italia di oggi\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\">\u201cOggi sulla specola del Castello, che il 6 maggio di cinquant\u2019anni fa sub\u00ec gravi danni, sventola la bandiera del Friuli. Il terremoto del 1976 fu una tragedia come mai nessuna, nella storia contemporanea, aveva colpito questa terra. Quasi mille morti, centomila sfollati, centinaia di comuni colpiti, decine distrutti: dietro questi numeri ci sono famiglie e comunit\u00e0 intere costrette a ricominciare da capo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Quel giorno il mondo scopr\u00ec il Friuli e corse in aiuto della nostra gente. Arrivarono soccorritori, volontari, aiuti dall\u2019Italia e dall\u2019estero e Udine li accolse. Ma ci\u00f2 che ancora oggi si ricorda \u00e8 che i friulani non aspettarono. Pur nel dolore, si misero subito all\u2019opera. Tolsero calcinacci, liberarono le strade, salvarono ci\u00f2 che poteva essere salvato, iniziarono a ricostruire la propria vita. In quella reazione ci fu la dignit\u00e0 pi\u00f9 profonda del Friuli dei friulani.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0Il Friuli prima del terremoto, in un certo senso, non esiste pi\u00f9. Ma il Friuli di oggi esiste grazie a quel Friuli: grazie allo spirito di comunit\u00e0, alla partecipazione, alla responsabilit\u00e0 e alla gratitudine di una generazione che seppe trasformare una tragedia immane in un\u2019idea di futuro. E allora in un momento storico in cui troppo spesso prevalgono divisione, sfiducia e frammentazione, non solo il Friuli, ma tutta l\u2019Italia ha bisogno di recuperare valori che non devono appartenere al passato, ma indicare piuttosto la strada per il futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 che venne distrutto fu ricostruito in una decina d\u2019anni perch\u00e9 si scelse una strada coraggiosa e lungimirante: dare fiducia ai territori, concretizzando il principio di sussidiariet\u00e0 contenuto nella nostra Costituzione. La ricostruzione del Friuli dopo il sisma resta ancora oggi un modello straordinario di governance partecipata. Lo Stato deleg\u00f2 la Regione, e la Regione i Comuni. Furono i Comuni, i pi\u00f9 vicini ai cittadini, a poter capire concretamente i bisogni delle persone, le priorit\u00e0 dei paesi, il valore dei luoghi, delle case, delle piazze, delle relazioni. La ricostruzione non fu calata dall\u2019alto: part\u00ec dallo spirito dei friulani feriti e fu costruita con le comunit\u00e0, dentro le comunit\u00e0. In Friuli si costru\u00ec dove tutto era crollato, non perch\u00e9 fosse conveniente, ma perch\u00e9 era giusto farlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La memoria pi\u00f9 autentica deve essere allora riconoscere ci\u00f2 che da quella prova \u00e8 nato. Penso all\u2019Universit\u00e0 di Udine, l\u2019unica universit\u00e0 italiana nata da una sollevazione popolare, da una volont\u00e0 collettiva di rinascita e di futuro, un processo che il sisma poteva bloccare, ma invece ha accelerato. Penso alla Protezione civile, il cui sistema diffuso ha trovato qui, dopo il 1976, la sua radice pi\u00f9 solida. Penso alla nascita di un sistema di raccolta e analisi dei dati sismologici, di monitoraggio e conoscenza del territorio, che \u00e8 alla base di una cultura della prevenzione e della sicurezza che prima non esisteva in questa forma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La lezione del 1976 parla direttamente al nostro tempo. Allora le comunit\u00e0 e i Comuni furono centrali per ricostruire paesi distrutti. Oggi i Comuni e le comunit\u00e0 devono essere decisivi per guidare lo sviluppo delle citt\u00e0, rafforzare societ\u00e0 che non dobbiamo abbandonare all\u2019isolamento e alla disgregazione, governare le trasformazioni, e affrontare le sfide ambientali, economiche e demografiche. Ci\u00f2 che fece rinascere il Friuli \u00e8 un modello di valori con cui costruire il Friuli e l\u2019Italia di oggi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 1200px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-13846-1\" width=\"1200\" height=\"675\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/friulitv24.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DE-TONI-TERREMOTO-.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/friulitv24.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DE-TONI-TERREMOTO-.mp4\">https:\/\/friulitv24.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DE-TONI-TERREMOTO-.mp4<\/a><\/video><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOggi sulla specola del Castello, che il 6 maggio di cinquant\u2019anni fa sub\u00ec gravi danni, sventola la bandiera del Friuli. 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