{"id":13714,"date":"2026-04-22T11:04:12","date_gmt":"2026-04-22T09:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13714"},"modified":"2026-04-22T11:04:12","modified_gmt":"2026-04-22T09:04:12","slug":"ater-udine-con-le-chiavi-di-casa-memoria-e-ricostruzione-entrano-nellatelier-di-giorgio-celiberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13714","title":{"rendered":"ATER UDINE, CON \u201cLE CHIAVI DI CASA\u201d MEMORIA E RICOSTRUZIONE ENTRANO NELL\u2019ATELIER DI GIORGIO CELIBERTI"},"content":{"rendered":"<div>Udine 21 aprile \u2013 La ricostruzione non \u00e8 soltanto un fatto materiale, ma un\u2019esperienza collettiva che tiene insieme memoria, legami e futuro: da questo concetto prende avvio \u201cLe chiavi di casa\u201d, l\u2019iniziativa promossa da Ater Udine per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, presentata il 21 aprile nell\u2019atelier del Maestro Giorgio Celiberti a Udine. L\u2019appuntamento ha segnato il primo momento pubblico di un percorso pensato come restituzione condivisa di una delle pagine pi\u00f9 profonde della storia del territorio, con l\u2019obiettivo di rileggere la ricostruzione come patrimonio civile e identitario dell\u2019intera comunit\u00e0 friulana.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Al centro del pomeriggio, anche gli interventi istituzionali, con i saluti della presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti, dell\u2019assessore regionale alle Infrastrutture e al territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante,\u00a0\u00a0dell\u2019assessore\u00a0alla Pianificazione territoriale e Protezione civile del Comune di Udine, Andrea\u00a0Zini, e\u00a0\u00a0dell\u2019Ance FVG \u00a0a sottolineare il valore pubblico dell\u2019iniziativa e il legame tra la memoria del sisma, il diritto all\u2019abitare e il percorso di rinascita che il Friuli seppe costruire dopo il 1976. All\u2019incontro hanno preso parte anche il Maestro Giorgio Celiberti e il critico Vito Sutto,\u00a0\u00a0intervenuti in occasione dello svelamento dell\u2019opera scelta come immagine guida del progetto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\u201cRingrazio Ater Udine per aver organizzato\u00a0\u00a0\u00a0questo momento\u00a0\u00a0di memoria cos\u00ec fortemente emozionale \u2013\u00a0\u00a0ha detto l\u2019Assessore Cristina Amirante\u00a0Assessore\u00a0Infrastrutture e Territorio della Regione FVG\u00a0\u00a0\u00a0\u2013, e l\u2019artista Giorgio Celiberti per la magnifica opera che ha offerto come immagine simbolica del percorso\u00a0\u00a0\u00a0iniziato. Nel racconto\u00a0\u00a0di oggi,\u00a0\u00a0\u2013 ha poi sottolineato Amirante \u2013 si \u00e8 ripercorso il dramma del terremoto cos\u00ec come\u00a0\u00a0si sta facendo\u00a0\u00a0in questi giorni con lo spettacolo\u00a0\u00a0Orcol\u00e0t\u00a0di\u00a0\u00a0Simone Cristicchi\u00a0\u00a0che viene presentato\u00a0\u00a0all\u2019estero con una delegazione guidata dal Presidente Fedriga e dai rappresentanti dell\u2019Associazione dei Comuni Terremotati FVG.\u00a0\u00a0Un racconto \u2013che narra il \u201cmodello Friuli Venezia Giulia \u201d \u2013 ha concluso l\u2019Assessore \u2013\u00a0\u00a0che al tempo del terremoto era una regione\u00a0\u00a0che non aveva la forza economica di\u00a0\u00a0oggi\u00a0\u00a0ma che \u00e8 stata\u00a0\u00a0comunque in grado non solo di risollevarsi ma anche di avere una visione di come ricostruire un territorio\u00a0\u00a0profondamente\u00a0\u00a0lacerato per permettere alle persone di restare evitando l\u2019emigrazione e permettendo\u00a0\u00a0cos\u00ec lo sviluppo sociale ed economico della nostra regione\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuello di oggi,\u00a0\u00a0\u2013\u00a0\u00a0ha sottolineato\u00a0\u00a0quindi Andrea\u00a0\u00a0Zini, Assessore alle\u00a0\u00a0Politiche abitative per l&#8217;Edilizia sociale e alla\u00a0\u00a0\u00a0Protezione Civile \u2013 \u00e8 un evento significativo perch\u00e9 unisce l\u2019aspetto della costruzione, della casa a quello di chi la vive. Il fatto di trovarci inoltre,\u00a0\u00a0in un luogo di bellezza e di arte come lo studio del M\u00b0 Celiberti, richiama secondo me, una responsabilit\u00e0 che abbiamo nel pensare alla casa si, in\u00a0\u00a0termini di rigenerazione strutturale ma\u00a0\u00a0anche in quelli del\u00a0\u00a0desiderio di bellezza e\u00a0\u00a0di benessere. \u00a0Anche in prospettiva futura l\u2019Ater\u00a0\u00a0\u00a0\u2013 ha continuato Zini \u2013 avr\u00e0 sempre\u00a0\u00a0di pi\u00f9 la responsabilit\u00e0 di guardare a 360 \u00b0 il tema dell\u2019abitare e quindi anche del saper cogliere i mutamenti del\u00a0\u00a0bisogno abitativo. Rispetto a 50 anni fa, infatti oggi,\u00a0\u00a0le esigenze sono diverse e quindi anche gli strumenti dovranno essere adeguati. Il Comune di Udine\u00a0\u00a0in tutto questo da un lato, deve contribuire a monitorare\u00a0\u00a0i bisogni\u00a0\u00a0e dall\u2019altro,\u00a0\u00a0favorire anche le iniziative pubblico-private che possano contribuire a rispondere ai bisogni. Per il futuro \u2013 ha concluso l\u2019assessore \u2013 c\u2019\u00e8 il\u00a0\u00a0tema\u00a0\u00a0di\u00a0\u00a0collaborazione forte che si dovr\u00e0 strutturare\u00a0\u00a0insieme in modo operativo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Ad aprire l\u2019evento \u00e8 stato il reading\u00a0\u00a0\u201c6 maggio 1976 \u2013 La notte che cambi\u00f2 il cielo\u201d, accompagnato dalle musiche di Nicola Milan e Francesca Koka.\u00a0\u00a0\u201cCon questo reading abbiamo voluto rendere omaggio non solo al dolore di quei giorni, ma soprattutto alla forza morale e concreta con cui il Friuli ha saputo rialzarsi. Non \u00e8 una semplice narrazione del sisma, ma un gesto di riconoscenza verso tecnici, operai, amministratori, volontari e cittadini che hanno restituito vita ai luoghi e alle comunit\u00e0. Per Ater Udine significa anche riflettere sul senso pi\u00f9 profondo del ricostruire: ridare una casa, ma anche dignit\u00e0, appartenenza e futuro\u201d,\u00a0\u00a0sottolinea la presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti.\u00a0\u00a0Il reading nasce infatti come atto di memoria e riconoscenza verso quanti operarono tra le macerie e nelle fasi successive dell\u2019emergenza, contribuendo non solo alla ricostruzione fisica dei luoghi, ma anche al ritorno alla vita delle comunit\u00e0 colpite.<\/div>\n<div>Cuore simbolico dell\u2019incontro \u00e8 stato lo svelamento di \u201cSogno che si avvera\u201d, opera del Maestro Giorgio Celiberti scelta da Ater Udine come immagine guida dell\u2019intero programma commemorativo. L\u2019opera si presenta come una superficie materica segnata da tracce che richiamano le ferite lasciate dal terremoto, ma il suo significato va oltre la memoria del trauma. Nella parte superiore emergono due cuori, simbolo della comunit\u00e0 e della resistenza dei legami umani; nella trama sottostante si possono leggere invece le case, le fondamenta, il paziente lavoro della ricostruzione e il rigenerarsi della vita collettiva. Le linee che attraversano il lavoro non rimandano solo alla frattura, ma diventano elementi progettuali, segni di una rinascita costruita insieme. In questo sta la forza dell\u2019opera: trasformare il dolore in responsabilit\u00e0 condivisa e restituire, anche visivamente, il senso di un sogno che si compie attraverso collaborazione, fiducia e tenacia.<\/div>\n<div>\u201cCome ha dimostrato il terremoto del 1976, la Natura non si pu\u00f2 fermare \u2013\u00a0\u00a0ha detto il M\u00b0\u00a0\u00a0Giorgio Celiberti \u2013 ma il Friuli \u00e8 cos\u00ec forte, cos\u00ec onesto e potente che la\u00a0\u00a0sua rinascita \u00e8 stata la logica conseguenza. A cinquant\u2019anni di distanza,\u00a0\u00a0\u2013 ha aggiunto\u2013 il Friuli, \u00a0bisogna dire la verit\u00e0, ha sempre fatto tutto quello che era giusto fare e anche nel 1976 non si \u00e8 tirato indietro. Per questo \u2013 ha cha concluso Celiberti \u2013 \u00e8 importante non dimenticare certo, ma pi\u00f9 che\u00a0date da ricordare, oggi c\u2019\u00e8 da conservare \u00a0la memoria di quanto avvenuto nel cuore e fare in modo di riuscire ad abbracciare di nuovo il mondo con l&#8217;energia di allora\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel corso dell\u2019appuntamento \u00e8 stato inoltre presentato il concept\u00a0\u00a0complessivo di \u201cLe chiavi di casa\u201d, percorso costruito anche attraverso una raccolta di testimonianze, materiali fotografici e contributi di cittadini, inquilini ed ex dipendenti dello Iacp di Udine (materiali da inviare a:\u00a0<a id=\"m_563943999575848143OWA7aef67cc-c142-8850-dbe6-8eeec17ff8ca\" href=\"mailto:info@ater-udine.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>info@ater-udine.it<\/u><\/a>,), che sar\u00e0 valorizzato nei prossimi mesi in ulteriori iniziative pubbliche diffuse sul territorio, fino al convegno nazionale conclusivo previsto a Venzone nel novembre 2026.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udine 21 aprile \u2013 La ricostruzione non \u00e8 soltanto un fatto materiale, ma un\u2019esperienza collettiva che tiene insieme memoria, legami e futuro: da questo concetto prende avvio \u201cLe chiavi di casa\u201d, l\u2019iniziativa promossa da Ater Udine per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, presentata il 21 aprile nell\u2019atelier del Maestro Giorgio Celiberti a Udine. L\u2019appuntamento ha segnato il primo momento pubblico di un percorso pensato come restituzione condivisa di una delle pagine pi\u00f9 profonde della storia del territorio, con l\u2019obiettivo di rileggere la ricostruzione come patrimonio civile e identitario dell\u2019intera comunit\u00e0 friulana. &nbsp; Al centro del pomeriggio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-13714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fashion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13714"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13716,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13714\/revisions\/13716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/friulitv24.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}