{"id":13126,"date":"2026-01-28T17:26:37","date_gmt":"2026-01-28T16:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13126"},"modified":"2026-01-28T17:26:37","modified_gmt":"2026-01-28T16:26:37","slug":"giorno-della-memoria-tempi-bui-per-loccidente-udine-non-si-gira-dallaltra-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=13126","title":{"rendered":"GIORNO DELLA MEMORIA: \u201cTEMPI BUI PER L\u2019OCCIDENTE, UDINE NON SI GIRA DALL\u2019ALTRA PARTE\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata dedicata al Giorno della Memoria si sono svolte in citt\u00e0 diverse cerimonie commemorative, promosse dall\u2019Amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio, con l\u2019obiettivo di ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni, nonch\u00e9 di rinnovare l\u2019impegno collettivo nella difesa dei valori di libert\u00e0, dignit\u00e0 e democrazia. Presenti, oltre all\u2019amministrazione comunale e i rappresentanti di ANPI, APO, ANED, dell\u2019Istituto Friulano Movimento di Liberazione e Associazione Italia-Israele, anche tutte le autorit\u00e0 civili e militari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mattinata si aperta alle ore 9 al Cimitero urbano monumentale, con la deposizione di una corona in memoria degli Internati Militari Italiani, a cura di APO e ANED, alla presenza del vice Sindaco Alessandro Venanzi e di varie istituzioni civili, oltre che studenti dell\u2019\u201dIstituto Stringher\u201d, per rendere omaggio a quanti subirono la deportazione e la prigionia dopo l\u20198 settembre 1943.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vice Sindaco Venanzi \u00e8 poi intervenuto in Prefettura alla consegna delle medaglie d\u2019onore concesse dal Comitato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri alla memoria dei cittadini italiani, militari e civili, che sono stati deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l\u2019economia di guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle ore 12 si \u00e8 tenuta la consueta commemorazione ufficiale presso il Parco della Rimembranza, con la deposizione di una corona al monumento per i caduti nei campi di sterminio nazisti, sotto l\u2019arco Ettore Gilberti, alla presenza del Prefetto Domenico Lione, del questore Pasquale Antonio Di Lorenzo, di rappresentanti politici del territorio, delle associazioni d\u2019Arma e di varie classi delle scuole superiori, in particolare del Liceo Artistico \u201cSello\u201d, dell\u2019ISIS \u201cDeganutti\u201d e dell\u2019ISIS \u201cStringher\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il momento collettivo di raccoglimento e testimonianza, promosso da ANED, si \u00e8 aperto con il discorso ufficiale Marco Balestra, presidente di ANED. Il vice sindaco di Udine Alessandro Venanzi \u00e8 intervenuto dopo di lui ricordando il valore della libert\u00e0 e la necessit\u00e0 di non ignorare i gravi fatti registrati negli ultimi tempi, con particolare riferimento alle soppressioni del dissenso e all\u2019uso della forza in maniera indiscriminata:<\/p>\n<p>\u201cLa Giornata della Memoria \u00e8 prima di tutto una responsabilit\u00e0 civile\u201d, ha detto il vicesindaco. \u201cRicordare la Shoah significa impedire che lo sterminio di oltre sei milioni di persone venga relegato a un capitolo lontano della storia. \u00c8 stato il punto pi\u00f9 basso toccato dall\u2019Occidente, un baratro in cui non dobbiamo pi\u00f9 cadere. La memoria della Shoah non riguarda solo gli ebrei, che ne furono le prime vittime, ma \u00e8 un richiamo universale contro ogni genocidio, contro ogni forma di violenza, discriminazione e oppressione. La guerra, la violenza, la discriminazione e l\u2019oppressione sono uguali, oggi come ieri, e noi abbiamo il dovere di ripudiarli, non fare finta che non esistano. Dobbiamo onorare coloro che decisero di non girarsi dall\u2019altra parte. Una scelta che cost\u00f2 la vita a molti italiani, a molti friulani, a molti udinesi. Oggi \u2013 ha proseguito \u2013 sarebbe un errore pensare che le condizioni che resero possibile quell\u2019orrore siano del tutto scomparse. Viviamo una fase in cui la democrazia \u00e8 fragile, in cui il dissenso torna a essere represso e la differenza viene vista come una minaccia. Lo dimostrano i fatti internazionali e gli omicidi di cittadini americani per mano dell\u2019ICE in Minnesota, dove proprio ieri \u00e8 stato minacciato un operatore Rai nostro corregionale. Tutto questo \u00e8 inaccettabile. Non possiamo girarci dall\u2019altra parte. L\u2019Italia, memore del proprio passato, ha il dovere di far sentire la propria voce per difendere la libert\u00e0 di tutti gli oppressi e non girarsi dall\u2019altra parte. Oggi, nel giorno della Memoria \u2013 ha concluso Venanzi \u2013 Udine, medaglia d\u2019oro al valore militare per la guerra di Liberazione, non si gira dall\u2019altra parte\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In precedenza, in via Pracchiuso 83, si \u00e8 tenuto il momento commemorativo presso la targa dedicata a Teresio Olivelli, Medaglia d\u2019Oro al Valore Militare, figura emblematica della Resistenza civile e cristiana, con una cerimonia curata da APO. Alpino, reduce di Russia, credente e cattolico praticante, dopo il \u201943 rifiut\u00f2 di collaborare con i nazifascisti, pass\u00f2 per Udine durante la sua fuga (ospite della famiglia Ariis) e divenne partigiano. Catturato, fu relegato in due lager diversi, Flossenb\u00fcrg e Hersbruck. Prima di morire nel \u201945 si distinse per l\u2019aiuto e il sostegno che seppe dare ai suoi compagni di sventura. Per questo \u00e8 venerato come Beato dalla Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Assessore alla Cultura Federico Pirone \u00e8 intervenuto sottolineando il valore del suo esempio \u201cCresciuto durante il fascismo, Olivelli \u00e8 figlio di un tempo in cui il regime seppe esercitare un fascino profondo tra consenso, assenza di contrasti e troppe complicit\u00e0\u201d, ha raccontato Pirone di fronte al luogo dove si rifugi\u00f2, in fuga dal nazifascismo. \u201cTeresio Olivelli seppe scegliere l\u2019autonomia di giudizio e la libert\u00e0 di coscienza. Lo fece quando fu mandato da Mussolini al fronte in Russia, lo fece quando venne deportato, lo fece fino all\u2019estremo sacrificio, morendo per difendere un compagno di prigionia. La sua esperienza \u00e8 quella di tanti uomini e donne cattolici che decisero di opporsi al fascismo, restituendoci il senso profondo del sacrificio e dell\u2019autonomia di pensiero, anche dopo l\u20198 settembre, quando scegliere divent\u00f2 ancora pi\u00f9 difficile. Viviamo un tempo complesso e doloroso, in cui chi pensa in modo diverso \u00e8 indispensabile affinch\u00e9 il mondo non prenda una deriva pericolosa. Il fascismo ottenne consensi facili ed entusiasti: basti ricordare il 18 settembre 1938 a Trieste, la folla festante davanti all\u2019annuncio delle leggi razziali. Quelle scelte ci resero responsabili di crimini contro l\u2019umanit\u00e0, e fecero vittime anche in coloro che avevano creduto e aderito. La libert\u00e0 di coscienza di chi come Teresio Olivelli, ha il coraggio di non rimanere indifferente \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria, di fronte a uno dei momenti pi\u00f9 difficili della nostra epoca\u201d.<\/p>\n<div class=\"post-bottom-meta post-bottom-edit\">\n<div class=\"post-bottom-meta-title\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella giornata dedicata al Giorno della Memoria si sono svolte in citt\u00e0 diverse cerimonie commemorative, promosse dall\u2019Amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni del territorio, con l\u2019obiettivo di ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni, nonch\u00e9 di rinnovare l\u2019impegno collettivo nella difesa dei valori di libert\u00e0, dignit\u00e0 e democrazia. 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