{"id":12987,"date":"2026-01-20T15:05:57","date_gmt":"2026-01-20T14:05:57","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12987"},"modified":"2026-01-20T15:05:57","modified_gmt":"2026-01-20T14:05:57","slug":"fili-continui-in-mostra-trame-e-intrecci-al-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12987","title":{"rendered":"FILI CONTINUI: IN MOSTRA  TRAME E INTRECCI AL CONFINE"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\">Sensibilit\u00e0, tempi condivisi e lo sforzo congiunto di un grande numero di persone, prevalentemente donne, ma anche istituzioni, organizzazioni culturali e sociali, unite da un unico obiettivo: supportare la diffusione di una\u00a0<strong>cultura di contrasto alla violenza di genere. Un progetto di arte relazionale\u00a0<\/strong>in cui\u00a0<strong>danza popolare, merletto e seta<\/strong>, tradizioni proprie di questo territorio di confine, intrecciano la ricerca artistica contemporanea.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Inaugura\u00a0<strong>sabato 31 gennaio alle 11.00 alla Galerija Gong di Nova Gorica (Slovenia) la mostra conclusiva del progetto\u00a0<em>Fili continui. Trame e intrecci di cura al confine<\/em>, progetto ideato dall&#8217;artista Giulia Iacolutti e prodotto dall\u2019associazione culturale Etrarte,<\/strong>\u00a0con la curatela di Rachele D\u2019Osualdo. La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 14 febbraio a ingresso libero con i seguenti orari: il mercoled\u00ec e il gioved\u00ec dalle 16 alle 19, il venerd\u00ec dalle 12 alle 16 e il sabato dalle 10 alle 13. Info:\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.associazionetrarte.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.associazionetrarte.it&amp;source=gmail&amp;ust=1769003746882000&amp;usg=AOvVaw1BYfTSxkq1MERBMfaf2G7U\">www.associazionetrarte.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019iniziativa si inserisce nelle iniziative finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell&#8217;ambito di GO!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, \u00e8 supportato dalla Commissione pari opportunit\u00e0 del Comune di Udine e vanta la collaborazione culturale e operativa di importanti partner.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Il progetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Fili Continui\u00a0<\/em>si \u00e8 sviluppato nell\u2019arco di un anno, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di circa 40 donne tra Gorizia e Nova Gorica. Nella prima fase laboratoriale e discorsiva, realizzata con alcune donne vittime di violenza assistite dal centro S.O.S. Rosa di Gorizia e operatrici dello stesso centro, Iacolutti ha guidato il gruppo verso l\u2019individuazione di dieci parole fondamentali che descrivono ci\u00f2 che le donne coinvolte ricercano in una relazione sana, non specificatamente romantica come spazio, giustizia, armonia, voce.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Questi vocaboli sono poi stati affidati alla cura delle\u00a0<strong>Maestre della Scuola Merletti di Gorizia<\/strong>, le cui sapienti mani hanno realizzato attraverso la tecnica del merletto a fuselli altrettanti manufatti rappresentanti queste parole. Applicati su foulard in seta, sono esposti in mostra su una struttura divenuta parte integrante dell\u2019installazione artistica: un\u2019architettura, disegnata in collaborazione con Ant\u00f4nio Frederico Lasalvia,\u00a0si fa metafora dello spazio domestico, che troppo spesso da luogo sicuro si fa teatro di violenza, e che ingaggia lo spettatore in un movimento di attraversamento e visione circolare. Una serie di fotografie in bianco e nero scattate da Iacolutti ritrae alcuni di questi foulard indossati dalle danzatrici del gruppo folkloristico Santa Gorizia lo scorso ottobre in occasione della performance pubblica tenutasi in piazza Transalpina, nel simbolico confine tra Gorizia e Nova Gorica che rappresenta l\u2019unione tra comunit\u00e0 e il superamento di confini. In essa, un ballo tradizionale di corteggiamento si \u00e8 trasformato in un movimento di condivisione e sorellanza che ha messo al centro le donne, dando loro visibilit\u00e0 e ascolto. La performance \u00e8 presente in mostra attraverso la video documentazione realizzata da Claudio Cescutti.<\/p>\n<p>Il 31 gennaio alle ore 14.00, dallo spazio della mostra, l\u2019artista Giulia Iacolutti e la curatrice Rachele D\u2019Osualdo dialogheranno con Radio Robida, approfondendo il progetto in diretta radiofonica.\u00a0 Concluder\u00e0 infine il progetto un ultimo appuntamento:\u00a0 la presentazione del catalogo, che si terr\u00e0 il 20 marzo 2026 presso la sede di IOTUNOIVOI Donneinsieme a Udine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>___________________________<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Note sul progetto e i curatori<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u201cFili Continui. Trame e intrecci di cura al confine\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 un progetto di Giulia Iacolutti, a cura di Rachele D\u2019Osualdo. Prodotto da Etrarte, \u00e8 realizzato in partnership con S.O.S. Rosa ODV, ERPAC \/ Scuola Merletti di Gorizia, Galerija GONG, Robida, Gruppo Folcloristico Santa Gorizia, Arearea, IOTUNOIVOI Donneinsieme. Con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iosonofriuliveneziagiulia, e della Commissione Pari opportunit\u00e0 del Comune di Udine.<\/p>\n<p><strong>Giulia Iacolutti (1985)<\/strong>\u00a0esplora forme visive atte a sovvertire schemi normalizzanti per mezzo della fotografia, la performance, il video e le pratiche partecipative. Formata tra Venezia, Milano e Citt\u00e0 del Messico, ha vinto premi come Metamorfosi 2025 con l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Praga; Premio Mila 2024 per la fotografia contemporanea, e Bastianelli 2020 come miglior libro d\u2019artista. \u00c8 stata beneficiaria dei bandi ministeriali Strategia Fotografia, Refocus, PAC Piano per l\u2019Arte Contemporanea (MiC) e Italia Inclusiva (MAECI). Le sue opere sono state esposte in Italia e all\u2019estero (PAC, MART, Triennale, MUAC, Kunsthalle Darmstadt), e sono parte di collezioni pubbliche e private (Collezione Donata Pizzi, Munaf, Musei Civici di Udine). Ha pubblicato Casa Azul (2019) e I don\u2019t care (about football) (2023), finalista al Author Book Award 2023 (Arles). Dal 2024 fa parte del collettivo The Glorious Mothers.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>L\u2019Associazione culturale ETRARTE,<\/strong>\u00a0con sede a Udine, promuove la ricerca artistica contemporanea con progetti che si sviluppano in tutto il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, ma che sempre pi\u00f9 spesso sconfinano in termini disciplinari e geografici. Ha coinvolto, nell\u2019arco di 20 anni, oltre 300 artisti, con progettualit\u00e0 sempre pi\u00f9 complesse, che hanno ricevuto importanti finanziamenti pubblici e privati e un crescente interesse da parte delle comunit\u00e0 cui si rivolgono.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">ETRARTE persegue una produzione artistica basata sulla partecipazione e sulla creazione di reti territoriali: collabora con istituzioni pubbliche e private, scuole, cooperative sociali, associazioni culturali, mettendo in relazione artisti professionisti e comunit\u00e0 per realizzare progetti che, oltre alla produzione artistica, abbiano un impatto in termini di promozione dell\u2019inclusione sociale e del benessere psico-fisico delle persone, formazione, rigenerazione urbana, valorizzazione culturale e turistica dei luoghi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sensibilit\u00e0, tempi condivisi e lo sforzo congiunto di un grande numero di persone, prevalentemente donne, ma anche istituzioni, organizzazioni culturali e sociali, unite da un unico obiettivo: supportare la diffusione di una\u00a0cultura di contrasto alla violenza di genere. 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