{"id":12940,"date":"2026-01-14T18:10:32","date_gmt":"2026-01-14T17:10:32","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12940"},"modified":"2026-01-14T18:10:32","modified_gmt":"2026-01-14T17:10:32","slug":"monfalcone-ricorda-quattro-concittadini-deportati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12940","title":{"rendered":"Monfalcone ricorda quattro concittadini deportati"},"content":{"rendered":"<p>Monfalcone si prepara a commemorare una delle pagine pi\u00f9 dolorose della propria storia. Venerd\u00ec 16 gennaio, a partire dalle ore 9.00, con ritrovo in via Monti, 8, verranno posate le prime quattro pietre d\u2019inciampo in ricordo di altrettanti concittadini monfalconesi deportati e morti nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Le pietre saranno dedicate a Natale Marchese, deportato a Mauthausen il 30 gennaio 1944, poi a Gusen dove \u00e8 morto il 1 marzo 1945; Alberto Spimpolo, arrestato a Trieste il 3 settembre 1944, trasferito il 22 ottobre 44 a Neuengamme e deceduto il 5 febbraio 1945; Camillo Donda, deportato a Mauthausen e fucilato a Wien Hinterbruihl poco prima della liberazione; Giovanni Marcatti, arrestato a Trieste il 29 settembre 1944 e deceduto durante l\u2019evacuazione del campo di Muetsen-St. Michein il 13 aprile 1945 durante la cosiddetta &#8220;marcia della morte&#8221;.<\/p>\n<p>Un progetto che si concretizza grazie alla collaborazione tra il Comune di Monfalcone e l\u2019ANED \u2013 Associazione Nazionale Ex Deportati, realizzato con il contributo dell\u2019amministrazione comunale per la fornitura delle \u201cStolpersteine\u201d, prodotte in Germania dall\u2019unica azienda certificata per questo progetto artistico ideato da Gunter Demnig.<\/p>\n<p>\u201cMonfalcone si prepara a commemorare una pagina dolorosa della sua storia con l\u2019installazione delle prime quattro pietre di inciampo. Un gesto che rappresenta un modo per onorare la memoria dei nostri concittadini deportati e per trasmettere alle future generazioni il ricordo di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto &#8211; ha dichiarato il sindaco Luca Fasan. Le pietre di inciampo non sono solo un simbolo fisico, ma anche un mezzo per far riflettere, soprattutto i pi\u00f9 giovani, sulle atrocit\u00e0 del passato\u201d.<\/p>\n<p>Un iter che nasce dall\u2019interlocuzione dell\u2019ex sindaco reggente e attuale assessore al Patrimonio, Antonio Garritani, che insieme all\u2019ANED e alle famiglie dei deportati, a partire dalla famiglia Marchese, ha condiviso modalit\u00e0 e tempistiche per arrivare alla posa delle pietre.<\/p>\n<p>Dopo la deposizione della prima pietra in memoria di Camillo Donda, la commemorazione proseguir\u00e0 lungo un percorso che toccher\u00e0 i luoghi delle ultime abitazioni dei deportati, giungendo, alle ore 10.00, in via Tiziano Vecellio 34 per ricordare Alberto Spimpolo. Il terzo momento \u00e8 previsto alle ore 11.00 nella piazzetta della chiesa di San Poletto, con lo scoprimento della pietra dedicata a Giovanni Marcatti, con la commemorazione che si concluder\u00e0 alle ore 12.00 in via 4 Novembre 16, dove verr\u00e0 posata la pietra d\u2019inciampo in memoria di Natale Marchese.<\/p>\n<p>Alla commemorazione, aperta a quanti vorranno partecipare, saranno presenti anche gli studenti degli istituti Buonarroti, Giacich, Pertini e Randaccio, che accompagneranno i diversi momenti della cerimonia con letture e riflessioni dedicate alla memoria e ai valori della libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monfalcone si prepara a commemorare una delle pagine pi\u00f9 dolorose della propria storia. 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