{"id":12137,"date":"2025-10-14T15:23:40","date_gmt":"2025-10-14T13:23:40","guid":{"rendered":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12137"},"modified":"2025-10-14T15:23:40","modified_gmt":"2025-10-14T13:23:40","slug":"confartigianato-fvg-calo-del-7-del-credito-alle-imprese-artigiane-e-alle-pmi-ledilizia-la-piu-penalizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/friulitv24.it\/?p=12137","title":{"rendered":"CONFARTIGIANATO FVG: CALO DEL 7% DEL CREDITO ALLE IMPRESE ARTIGIANE E ALLE PMI. L\u2019EDILIZIA LA PI\u00d9 PENALIZZATA"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSi \u00e8 di fronte a un sistema creditizio che, in larga parte, non \u00e8 pi\u00f9 pensato per far crescere le realt\u00e0 produttive, ancor meno quelle che muovono i primi passi. Tendenzialmente si presta soldi a chi ne ha, cos\u00ec il rischio d\u2019impresa si riduce\u00bb. Sono le considerazioni che\u00a0<strong>il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti<\/strong>, matura di fronte all\u2019aggiornamento sull\u2019andamento del credito per le aziende artigiane e le piccole imprese, riassunti dal Focus credito Mpi-Rapporto congiunturale redatto ad ottobre dal sistema confederale nazionale degli artigiani.<\/p>\n<p>In Friuli Venezia Giulia, nonostante il calo dei tassi di interessi, a giugno i prestiti alle piccole imprese sono calati\u00a0<strong>del 7,2% su base annua,<\/strong>\u00a0in linea con la media nazionale, ma con una diminuzione molto pi\u00f9 forte rispetto al calo del\u00a0<strong>credito al totale delle imprese, che ha ceduto \u201csolo\u201d dell\u20191,4 per cento.<\/strong>\u00a0Scivolata ancora pi\u00f9 importante per i prestiti alle \u00abquasi-societ\u00e0 artigiane\u00bb, ovvero alle societ\u00e0 di persone e imprese individuali con pi\u00f9 di 6 addetti, che sono\u00a0<strong>diminuiti del 10,7 per cento<\/strong>. In pratica, sottolinea il Focus, \u00abil comparto artigiano rimane particolarmente penalizzato, con\u00a0<strong>una riduzione del credito di otto volte superiore alla media delle imprese italiane<\/strong>\u00bb. Il Rapporto mette in evidenza che, in aggiunta, alcuni settori sono ancor pi\u00f9 penalizzati. \u00c8 il caso delle costruzioni. In questo caso\u00a0<strong>le imprese edili<\/strong>\u00a0hanno un costo del denaro ancora maggiore rispetto alla manifattura e i servizi, con\u00a0<strong>un costo del credito che pu\u00f2 arrivare addirittura a un +108 punti base rispetto al totale delle imprese<\/strong>. Tutto ci\u00f2 nonostante le condizioni del credito in regione restino pi\u00f9 favorevoli rispetto al resto d\u2019Italia, con un\u00a0<strong>tasso medio del 5,15%<\/strong>\u00a0rispetto al 5,22 per cento. Per l\u2019edilizia, per\u00f2, il tasso medio sale al 5,91%, per i servizi al 5,56%, mentre per le costruzioni si attesta nella media del 4,69%.<\/p>\n<p>\u00abIn questa situazione le imprese, in genere, si tutelano contraendo le commesse e attingendo alle risorse familiari per gli investimenti in azienda \u2013 spiega Tilatti -. Un processo che, se nell\u2019immediato consente di proseguire, nella sostanza limita la crescita delle realt\u00e0 economiche, in particolare quelle delle start up, ma non solo\u00bb. Riguardo poi alla stretta maggiore che si riscontra nel settore edile, essa segna un vero e proprio tornante nella storia recente dell\u2019economia, in particolare di quella del Friuli Venezia Giulia. \u00abL\u2019edilizia \u00e8 stato a lungo un settore trainante, considerato solido e in grado di dare linfa a una filiera importante. Ora, per\u00f2, per il sistema creditizio \u00e8 un settore a rischio, perch\u00e9 non sempre \u00e8 facile valutare questa tipologia di aziende, i committenti in molti casi sono privati e, soprattutto, perch\u00e9 pesa il ricordo dei fallimenti bancari derivanti dalla crisi dei mutui subprime americani e degli stress generati da qualche crisi aziendale importante. \u00abAnche il ricorso alle garanzie Confidi diventa difficoltoso in presenza di una normativa sempre pi\u00f9 stringente\u00a0 degli organi di vigilanza\u00bb, osserva il\u00a0<strong>segretario regionale di Confartigianato Fvg, Enrico\u00a0<\/strong>Eva, con \u00abil rischio di un\u2019economia privata di un necessario slancio vitale\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la selettivit\u00e0 nella concessione di credito cresciuta negli anni \u00abha finito anche per\u00a0<strong>scoraggiare le imprese anche solo a richiedere un prestito<\/strong>\u00a0\u2013 prosegue Tilatti -. Infatti, oggi per la vita di un\u2019impresa pu\u00f2 essere rischioso persino aver ottenuto un diniego da una banca \u2013 un\u2019informazione che con l\u2019incrocio dei dati pu\u00f2 essere nota ai pi\u00f9 -, non solo non essere riusciti a onorare una rata di mutuo. Inoltre, soprattutto per chi opera come terzista, vi \u00e8 il rischio di non rispettare qualche scadenza solo perch\u00e9 l\u2019azienda pi\u00f9 grande non salda le fatture nei tempi dovuti\u00bb.<\/p>\n<p>Con un credito che \u00abnon \u00e8 pi\u00f9 in grado di leggere la storia di un\u2019impresa e il suo rapporto con il territorio\u00bb e le aziende che \u00absono sempre pi\u00f9 spaventate dal finire in qualche \u201cblack list\u201d magari non per responsabilit\u00e0 diretta\u00bb il sistema appare \u00ab<strong>pi\u00f9 vicino agli algoritmi che alle imprese e al mondo reale<\/strong>\u00bb, conclude il presidente di Confartigianato Fvg.<\/p>\n<div class=\"post-bottom-meta post-bottom-edit\">\n<div class=\"post-bottom-meta-title\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSi \u00e8 di fronte a un sistema creditizio che, in larga parte, non \u00e8 pi\u00f9 pensato per far crescere le realt\u00e0 produttive, ancor meno quelle che muovono i primi passi. 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